martedì 28 maggio 2013

Ricordando Manlio Marcioni. Un uomo signorile di tanta onesta.

 Il 28 maggio di quattro anni fa, alle 10,30   MANLIO MARCIONI partiva per un viaggio senza ritorno… uno  straordinario compagno  di un lungo impegno sociale con lui condiviso a favore dei Sordi italiani, pieno  di  autentica passione sacrificio e lungimiranza.
Ci guidavano sentimenti e consapevolezza rari negli uomini e donne di oggi e la saggezza di Manlio stemprava ogni decisione/azione sul campo.  Io ricordo come fosse ieri…


Difficile descrivere in questo momento il vuoto lasciato e la malinconia che accompagna il cammino della mia vita di semplice cittadina tuttora impegnata per i diritti civili dei Sordi e delle persone con disabilità, un cammino costellato di successi, di conquiste, di amarezze e delusioni che hanno lasciato segni indelebili perché Lui non è stato solo un ottimo Dirigente, ma un Amico, un Padre, un Fratello, un Confidente.

La sua vita è stata un inarrestabile susseguirsi di fatti e situazioni che hanno portato l’Ens e il Movimento Sportivo Silenzioso a irrobustirsi e crescere, stimolando la partecipazione e l’impegno attivo con dignità orgoglio e consapevolezza di quanti, uomini e donne, giovani e meno giovani, entravano a farne parte per  impegnarsi concretamente;  non a caso lo conobbi negli anni settanta innamorandomi della sua indole, della sua intelligenza, della sua signorilità e delle sue idee;  lo seguii e, insieme ad altri Sordi entrammo nel direttivo dell’Ente per intraprendere quel cammino di emancipazione e autodeterminazione dei Sordi italiani per secoli sottomessi a un mondo di udenti che ci governavano e decidevano sulla nostra testa…

Lui, divenuto sordo a nove mesi, Lui assiduo lavoratore, Lui convinto assertore del bilinguismo, Lui promotore di numerosissimi eventi nazionali e internazionali, Lui che incoraggiava i giovani allo studio e allo Sport quali strumenti inossidabili ed essenziali della crescita umana e dirigenziale  non smise mai  e, con la curiosità, la capacità di ascolto e l’autorevolezza che gli erano proprie,  riusciva sempre (suscitando ammirazione e invidia…) a trascinare e  coinvolgere realizzando un sogno: il suo, il nostro e di quanti hanno creduto e credono ancora:  ESSERE PROTAGONISTI DEL PROPRIO DESTINO.

Stamani ho cercato disperatamente e inutilmente nel vecchio sito dell’Ens, tracce della sua vita, delle sue opere, dei suoi scritti  e di fotografie di oltre quarant’anni di impegno, non c’è più nulla…. Tutto cancellato. Che tristezza, che desolazione…le nuove generazioni, specie quelle che oggi sono al comando della nostra Associazione rimarranno orfane della Sua/ nostra Storia, povere di spirito e di emozioni, non potranno attingere forza e Sapere da Uomini e Donne della generazione precedente che hanno speso ogni attimo della loro vita per essere oggi ciò che siamo.  Non dobbiamo avere paura del passato perché senza di esso non ci può essere Presente né si può costruire il Futuro! Il Passato e la sua storia sono e saranno sempre linfa da cui attingere nei momenti belli e brutti, nella grandezza e disfatta delle cose, nella gloria e nella desolazione degli eventi e nessuno, fosse esso un re o tiranno, riusciranno a cancellarlo dal cuore e dalla mente di ognuno!   Manlio da uomo saggio, non lo avrebbe permesso perché lui ha impresso  la sua testimonianza sulla roccia della vita, dei sentimenti, della ragione che sono dentro di me  di noi!

Mi rivolgo perciò ai giovani perché si ricordino di essere giovani e ai vecchi perché dimentichino di essere vecchi per dir loro che non basta essere giovani o vecchi per tracciare e costruire un percorso di dignità di libertà di partecipazione,  occorrono Amore, Passione, Consapevolezza e Responsabilità per le scelte che si fanno mai  fini a sé stesse ma in nome di un bene supremo e collettivo. Una cosa difficilissima da fare ma non impossibile!

E parafrasando una celebre frase di Benedetto Croce estrapolata dal suo  “La Storia come pensiero e azione”  voglio  ricordare che:-

Il bisogno pratico (che appartiene alla Cultura Sorda n.d.r.) che è nel fondo di ogni giudizio storico, conferisce ad ogni  “nostra” a Storia il carattere di contemporaneità perché i fatti che vi entrano sono in realtà STORIA sempre riferita al bisogno e alla situazione presente.- E che  - come scriveva Primo Levi – l’amare il proprio lavoro,  che è purtroppo privilegio di pochi, costituisce la migliore approssimazione concreta alla nostra serenità, ma questa è una VERITÀ che pochissimi conoscono.  Manlio era uno di quei  privilegiati, da lui ho imparato il valore dei sentimenti,  delle buone ragioni, ho trovato il coraggio e la dignità di Essere e di esserCi,  ho ritrovato in questo istante il coraggio  di allontanare la paura del peggio  perchè il desiderio del meglio è PIU’ FORTE della paura!

Ciao Manlio, più passa il tempo, più mi  manchi e paradossalmente mi fai sentire più forte di prima.

IDA COLLU



PER SAPERE DI PIU'


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«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
Per qualsiasi segnalazione, rettifica, suggerimento, aggiornamento, inserimento dei nuovi dati o del curriculum vitae e storico nel mondo dei sordi, ecc. con la documentazione comprovata, scrivere a: info@storiadeisordi.it.
"Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità", ideato, fondato e diretto da Franco Zatini

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