martedì 30 luglio 2013

Nomenclatore dei telefoni ed ausili. Decreto 332/99. I diritti dei sordi.

La lettera ufficiale inviata alla Regione Veneto l'8 luglio 2013 per applicare le norme del Decreto Ministeriale n. 332 del 27 agosto 1999 a favore delle persone con disabilità uditiva, riconosciute dalla Legge 381/70, (protesi acustiche, strumenti telefonici, computer, ecc.) indirizzata nella persona dell'Assessore alla Sanità a scanso della disattenzione sulle norme vigenti. Ecco il testo.

"""Egregio dott. LUCA COLETTO
ASSESSORE ALLA SANITA’ della REGIONE VENETO
DMS 27.08.1999 n.332 – La Regione Veneto disattende le norme. Richiesta emanazione Direttiva Regionale.
Nella mia qualità di Presidente Regionale Veneto Ens-Onlus (Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi, preposto per legge alla loro rappresentanza e tutela), torno a sottoporLe la questione di cui all’oggetto circa l’applicabilità del DMS 332/99 recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, modalità di erogazione e tariffe” che la Regione Veneto tramite le rispettive ULSS continua a disattendere.

Diversi mesi fa con una delegazione dell’Ens prov.le, ebbi modo di rappresentarLe la spinosa questione a Verona presso la sede ULSS di via Poloni, in presenza anche della dr.ssa Bonavina, direttore Generale della ULSS veronese.

La presente dunque per esternarLe a nome dei sordi Veneti e loro famiglie, grande sconcerto e profonda preoccupazione per la pressoché totale inosservanza e conseguente inapplicabilità in territorio veneto delle suddette norme che colpiscono le persone affette da sordità di cui alle legge 381/70 le quali, nella stragrande maggioranza dei casi, dopo regolare inoltro della richiesta alle rispettive Aziende Sanitarie, si vedono respingere in toto il riconoscimento e l’erogazione di adeguato ausilio per la comunicazione in totale spregio del DM.
In sostanza il Decreto Ministeriale n.332/99 nella descrizione dei telefoni ed ausili per la comunicazione (elenco 2 dell’allegato n.1), al CODICE 150 21.36.09.003, riporta il “comunicatore telefonico per sordi” ormai desueto e superato per tecnologia e funzionalità dai TELEFONI CELLULARI. Altrettanto dicasi per il “comunicatore simbolico” CODICE 150 21.42.06.006 superato e sostituito dai computer.

Accade dunque che nella nostra Regione – a differenza di molte altre Regioni (leggasi Campania, Marche, Umbria, Abruzzo in linea con gli orientamenti espressi dal DM) – le ASL/AUSL/ULS del Veneto continuano a operare in maniera difforme e arbitraria, con dinieghi ai diretti beneficiari muniti di idonea richiesta/documentata che di fatto continuano a generare pesanti discriminazioni circa il principio della RICONDUCIBILITA’ FUNZIONALE citato nel DM 332/99 art.1 punto 5) che contempla per le persone sorde la concessione di dispositivi per la comunicazione non espressamente indicati nell’elenco allegato al Decreto (cd. NOMENCLATORE TARIFFARIO) ma ad essi riconducibili per omogeneità funzionale a quello prescritto, ai sensi dell’art.4 comma 2) del succitato Decreto Ministeriale.

Si tratta di:
1) TELEFONI CELLULARI/SMARTPHONE in sostituzione del DTS (Dispositivo Telefonico per Sordomuti) ormai obsoleto e fuori produzione da molti anni ;

2) PERSONAL COMPUTER in sostituzione del “comunicatore simbolico”.
A sostegno della richiesta Le faccio notare che il Suo Assessorato non dovrà assolutamente assumere nuovi impegni di spesa in quanto il costo dei nuovi dispositivi tecnologici sul mercato sono di gran lunga inferiori agli ausili di cui ai punti 1) e 2).

Detti sistemi infatti dotati di sistema iOS/Android hanno funzioni avanzatissime e complete che il vecchio DTS e/o COMUNICATORE SIMBOLICO non possono più sfruttare perché non più in produzione e consentono una comunicazione in TEMPO REALE con gli altri utenti sfruttando la rete wireless o connessione 3G/HSPA. Sono dispositivi studiati e realizzati per soddisfare ogni esigenza dell’utente grazie alle funzioni del GPS che consentono di rintracciare l’utente in caso di AIUTO/EMERGENZA.

Per le persone sorde è quindi indispensabile strumento SALVAVITA e di AUTONOMIA che consente l’abbattimento delle BARRIERE COMUNICATIVE).

Indubbiamente si tratta di DISPOSITIVI di qualità CONGENIALI ALLA SPECIFICA MINORAZIONE SENSORIALE della SORDITA’ che –in termini economici- portano un notevole risparmio in tempi di crisi e di tagli. Il Nomenclatore Tariffario attualmente per il DTS a rete fissa stabilisce un importo massimo di circa 750 euro IVA esclusa per ciascun dispositivo, mentre un qualsiasi modello di tablet e/o cellulare di ultima generazione, ha un costo inferiore.

Gentile Assessore, non intendo soffermarmi oltre nell’ approfondimento di esigenze legittime delle persone sorde che chiedono semplicemente il riconoscimento di un diritto sancito da norme di legge, diritto che viene puntualmente negato in nome di tagli alla spesa socio sanitaria che ogni cittadino - in particolare - il più debole, subisce ingiustamente.

Ma se tutte queste arbitrarie interpretazioni del DM 332/99 sono state possibili e inopinatamente operative, è perché manca una DIRETTIVA del Suo Assessorato che chiarisca – come già fatto in altre Regioni- l’interpretazione del DM 332/99, una direttiva che possa porre fine a una serie di trattamenti disomogenei e gravemente discriminatori nei confronti dei sordi di qualsiasi età e genere. Mi riferisco in particolare ai Direttori Generali di alcune ULSS Venete (in particolare la 22 di Bussolengo, la 16 di Padova, la 6 di Vicenza), che sulla base di non so quali paventate formulazioni normative dispongono a priori il diniego totale alla richiesta dei richiedenti .

Cortesemente e urgentemente pertanto Le chiedo di emanare Sua UNA DIRETTIVA REGIONALE come già attuato in altre Regioni, che CHIARISCA sulla base del PRINCIPIO DELLA RICONDUCIBILITA’ FUNZIONALE espresso all’art.1 punto 5 del Decreto Ministeriale della Sanità n.332/99 LA CONCESSIONE DI DISPOSITIVI NON INDICATI NELL’ALLEGATO DECRETO (il cosiddetto Nomenclatore Tariffario) ma ad essi RICONDUCIBILI PER OMOGENEITA’ FUNZIONALE A QUELLO PRESCRITTO dalla ASL, ai sensi dell’art.4 comma 2) del medesimo Decreto, richiamando le ASL/AUSL/ULSS del Veneto ad accogliere le richieste degli utenti affetti da sordità di cui alla legge 381/70 per i TELEFONI CELLULARI (al posto dei DTS obsoleti), PERSONAL COMPUTER (al posto del COMUNICATORE SIMBOLICO).

Sono certa che per senso di equità e giustizia sociale, condividerà e attuerà in tempi brevissimi quanto richiesto e, fiduciosa, resto in attesa dell’emanazione della Direttiva per dare comunicazione agli utenti sordi. Sono altresì a Sua disposizione per un ulteriore urgente incontro al riguardo.

La ringrazio per l’attenzione prestata e Le porgo deferenti ossequi. Il presidente Reg.le Veneto Ens - Ida Collu"""

Fonte: ensveneto.it

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