martedì 11 dicembre 2012

La data storica della firma sulla Convenzione ONU

Il 30 marzo 2007 a New York presso il Palazzo delle Nazioni Unite, il Ministro Paolo Ferrero ha firmato, a nome dell’Italia, la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con disabilità, in presenza dei due rappresentanti dei disabili italiani: Ida Collu (Fand) e Giampiero Griffo (Fish), il primo grande trattato in materia di diritti umani concluso nel ventunesimo secolo. Detta convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità, approvata a New York il 13 dicembre 2006 dall'Assemblea dell’ONU e ratificata dallo Stato Italiano con Legge 3 marzo 2009, n.18, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 61 del 14 marzo 2009

Ecco il testo dell'intervento pronunciato dal Ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero all’Onu in occasione della firma della Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità. New York, 30 marzo 2007.

Signora Presidente,
Eccellenze,
Signore e Signori,
Vorrei ringraziare anzitutto la Presidente dell’Assemblea Generale, e con lei tutti coloro che hanno lavorato alla costruzione di questa Convenzione, in particolare i Ministri di Ecuador, Messico e Nuova Zelanda, e l’Ambasciatore McKay. Parimenti voglio ringraziare tutti gli esponenti della società civile internazionale e delle associazioni di cittadini diversamente abili, che hanno dato impulso fondamentale alla Convenzione stessa.
Quest’oggi celebriamo un grande giorno per la Comunità Internazionale, per le Nazioni Unite e per i diritti umani: l’apertura alla firma della Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità non riguarda, infatti, esclusivamente, quanti nel mondo – e sono più di 650 milioni di persone – convivono ogni giorno con le difficoltà legate alla loro condizione ed alle discriminazioni più diverse di cui possono essere vittime. La Convezione internazionale che viene firmata oggi riguarda ogni Paese del mondo, ogni comunità umana, ogni scuola, ogni famiglia, ogni individuo, indipendentemente dalla propria condizione fisica o mentale: con l’entrata in vigore di questo strumento, che ci auguriamo avvenga al più presto, si riaffermano i diritti inalienabili di cui ciascun individuo gode in quanto tale, poiché tali diritti - in ogni ambito - sono inerenti all’essere umano.
Il grande risultato che stiamo salutando riveste una portata ancora maggiore dal momento che ai negoziati hanno preso parte attiva e propositiva tutti i gruppi regionali, e voglio qui ricordare il contributo dato dall’Unione Europea.
Non saremmo inoltre mai giunti qui, dopo 4 anni di negoziati, senza l’appassionata partecipazione che la società civile, e per noi le associazioni italiane impegnate nel campo della tutela dei diritti delle persone con disabilità, ha mostrato durante l’intero processo di redazione della Convenzione. Questa Convenzione non è sulle persone con disabilità ma è delle persone con disabilità: è il primo vero documento che la comunità internazionale ha finalizzato in maniera concretamente “partecipata”: lo slogan “niente su di noi senza di noi” ha rappresentato il vero filo conduttore dell’intero negoziato dimostrando, con l’impegno costante e quotidiano di tutti, che non solo è possibile lavorare insieme - istituzioni e società civile - ma che questo è l’unico modo possibile di operare per attuare i principi di eguaglianza, di non discriminazione e pari opportunità, di autonomia ed indipendenza delle persone con disabilità, di riconoscimento della diversità: sono i principi alla base di questa Convenzione e sono iprincipi sui quali si devono fondare le nostre società per essere realmente delle società per tutti.
La Convenzione sui Diritti e la Dignità delle Persone con Disabilità, è la prima grande Convenzione Internazionale in materia di diritti umani del Terzo Millennio. Ancora una volta, si tratta di un risultato storico per l'ONU, di cui il mio Paese può sentirsi fiero, avendo contribuito in maniera significativa alla sua redazione. Vorrei in proposito citare in particolare l’articolo 24 sull’istruzione, l’articolo 27 sull’integrazione lavorativa, la definizione di persona con disabilità di cui al secondo comma dell’articolo 1 ed al punto e) del preambolo – per la quale l’Italia si è particolarmente adoperata - , l’articolo 9 sulla accessibilità, l’articolo 23 sulla procreazione consapevole e l’articolo 32, dall’Italia fortemente sostenuto, circa l’importanza, della Cooperazione Internazionale per l’attuazione di questa Convenzione.
Vorrei sottolineare che l’Italia ha sottoscritto oggi sia la Convenzione che il protocollo opzionale: è nostro intendimento presentare al più presto al Parlamento italiano la legge di ratifica, così da contribuire alla rapida entrata in vigore di questo importante strumento.
Il Governo italiano sta già lavorando per predisporre nuove norme cogenti e aggiornamenti alla legislazione vigente per consentire una coerente e piena applicazione della Convenzione, e intende procedere in tal senso con la partecipazione attiva di tutte le componenti che rappresentano le persone con disabilità.
Desidero concludere questo mio intervento, ricordando la candidatura dell’Italia al Consiglio Diritti Umani alle elezioni che si terranno tra qualche mese proprio qui a New York: spero che in questa occasione potrà essere nuovamente data all’Italia l’opportunità di dare prova concreta del suo impegno in questo settore.
Signora Presidente, Eccellenze, Signore e Signori,
vorrei infine esprimere la felicità per le 81 firme già apposte stamattina e il vivo auspicio che il testo della Convenzione ed il Protocollo opzionale siano firmati e ratificati al più presto dal più ampio numero di Paesi provenienti da tutti i gruppi regionali: ciò sarà la prova della nostra comune volontà di cooperazione per una maggiore tutela dei diritti inalienabili dell’individuo.
Grazie, Signora Presidente.

PER SAPERE DI PIU'
Legge 3 marzo 2009, n.18
Testo del disegno di legge approvato dal Senato il 16 marzo 2011 (l'iter di detto disegno legge é ancora ripreso in esame da parte della Camera dei Deputati)



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«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
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"Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità", ideato, fondato e diretto da Franco Zatini

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