martedì 23 luglio 2013

Sms solidale 45502 a favore dei bambini sordo-ciechi

Dal 27 gennaio al 24 febbraio è attiva la campagna SMS solidale al 45502, per sostenere la Lega del Filo d’Oro e contribuire a finanziare per un anno le attività di fisioterapia e di idroterapia, particolarmente impegnative e costose, presso il Centro di Osimo.Non poter vedere, sentire, parlare sono le premesse di uno stato di isolamento assoluto.
 Il 95% di ciò che apprendiamo viene infatti percepito attraverso la vista e l’udito, ma chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie non restituisce la piena percezione di cosa significhi essere sordociechi.

Da quasi cinquant’anni la Lega del Filo d’Oro assiste, educa, riabilita e reinserisce nella famiglia e nella società le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali provenienti da tutta Italia attraverso un’accurata sinergia fra differenti ambiti di intervento.



Dona 2 € con sms da cellulare personale al 45502
Dona 5/10 € con chiamata da rete fissa.

La solidarietà della Storia dei Sordi a favore dei Bambini sordociechi 5 per mille

Lo scippo del 5 per mille rallenta la Lega del Filo d'Oro Un milione e mezzo in due anni: a tanto ammonta lo scippo del 5 per mille per la Lega del Filo d'Oro. «Con quei soldi avremmo potuto già aprire alcune nuove sedi territoriali e coprire parte dei costi della nuova sede di Osimo», dice il segretario generale Rossano Bartoli.

Con 125.815 firme, la Lega del Filo d’Oro è al settimo posto nell’elenco delle onlus scelte dagli italiani con il 5 per mille. Per questa associazione che segue disabili gravissimi, ovvero persone sordocieche e pluriminorati psicosensoriali, lo scippo del 5 per mille messo in atto dallo Stato si traduce in 704mila euro trattenuti nel 2010 e in altri 860mila euro non erogati nel 2011. In totale, più di 1 milione e mezzo di euro che gli italiani hanno destinato alla Lega del Filo d’Oro e ai suoi servizi in favore delle persone sordocieche sono rimasti invece nelle casse dello Stato.

Rossano Bartoli, segretario generale dell’Associazione, è stato tra i primi, all’indomani dell’uscita degli elenchi del 5 per mille, ad intuire che i conti non tornavano. «La prima osservazione da fare è di principio ed è quella da cui nasce la battaglia di Vita», spiega oggi: «chi ha messo una firma nella sua dichiarazione dei redditi voleva che il suo 5 per mille andasse a noi, non allo Stato. Lo Stato fino a pochissimo tempo fa non ha mai dichiarato ufficialmente che il 5 per mille non è un vero 5 per mille e devo dire che la spiegazione data è insufficiente. La prima cosa da fare quindi è stabilizzare e togliere quel tetto ingiusto a uno strumento verso cui gli italiani hanno mostrato un così grande apprezzamento».

Ma cosa significano quel milione e mezzo di euro in meno per Lega del Filo d’Oro? «Non significa che non abbiamo accolto utenti. Con questa cifra però certo avremmo potuto anticipare l’apertura di nuove sedi territoriali in alcune regioni», dice Bartoli. «Le sedi territoriali sono un punto di riferimento fondamentale per le famiglie, che trovano informazioni puntuali, un aiuto nelle pratiche, un appoggio quotidiano per le tante iniziative con i volontari e le attività proposte. Ci stiamo ragionando in cinque regioni e dato che l’avvio di una sede territoriale richiede un investimento che si aggira sui 100/150mila euro con quei soldi ne avremmo potute già avviare più di una».

Quei soldi in meno impattano anche in un altro modo. La Lega del Filo d’Oro ha da poco avviato un grandissimo progetto: costruire la nuova sede di Osimo, riunendo tutte le attività e i servizi, oggi sparsi in 15 edifici, ampliando i posti disponibili e migliorando ulteriormente il servizio. «Il “progetto Linguetta” ovviamente ha il suo iter e va avanti, ma quel milione e mezzo di euro sarebbero stati una copertura di costo importante».

Firma anche tu la petizione di Vita contro lo scippo del 5 per mille
Sara De Carli. Fonte Vita.it - 24 luglio 2013

PER SAPERE DI PIU'
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«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
Per qualsiasi segnalazione, rettifica, suggerimento, aggiornamento, inserimento dei nuovi dati o del curriculum vitae e storico nel mondo dei sordi, ecc. con la documentazione comprovata, scrivere a: info@storiadeisordi.it.
"Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità", ideato, fondato e diretto da Franco Zatini

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