domenica 23 febbraio 2014

Camera dei Deputati. Legge 68/99. Interrogazione al Ministro del Lavoro

Camera dei Deputati. Interrogazione a risposta in commissione nella seduta del 13 febbraio (n.173) presentata dagli Onorevoli Laura Goccia e Chiara Gribaudo  con il seguente testo indirizzato al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

Per sapere – premesso che:
- la legge n. 68 del 1999 dispone una quota obbligatoria di lavoratori disabili in tutte le aziende pubbliche e private con almeno 15 dipendenti; 

- la disciplina transitoria di cui all'articolo 11, comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 2000, n. 333, offriva ai datori di lavoro pubblici e privati, in fase di avvio della nuova disciplina la possibilità di computare nelle quote obbligatorie di riserva di cui all'articolo 3 della legge n. 68 anche lavoratori di cui all'articolo 18, comma 2, della stessa, orfani, vedove e profughi assunti in base alla previdente normativa; 

- tale disciplina transitoria, pur non reiterata da alcuna norma di legge sarebbe stata comunque mantenuta in vigore ad avviso degli interroganti impropriamente ed illegittimamente da una semplice nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, prot. n. 257/01.14 del 21 febbraio 2005, sulla base di un discutibile parere di un non ben identificato ufficio di consulenza giuridica di quella amministrazione; 

- tale reiterazione, secondo gli interroganti illegittima, di una norma transitoria a ben 15 anni dall'entrata in vigore della legge n. 68 costituisce un inaccettabile attacco al diritto al lavoro per le persone con disabilità, una palese violazione di legge, che sottrae ogni anno alle persone con disabilità migliaia di posti di lavoro –: 

- quali iniziative urgenti intenda assumere al fine di revocare la nota prot. n. 257/01.14 del 21 febbraio 2005, modificare conseguentemente il programma informatico utilizzato per l'invio e l'elaborazione dei prospetti informativi da parte dei servizi di collocamento e restituire ai lavoratori disabili le opportunità di lavoro previste dalla legge ed inopportunamente sottratte negli scorsi anni. (5-02152)

PER SAPERE DI PIU'

“Crediamo sia arrivato il momento che anche in Italia il diritto del lavoro dei disabili venga tutelato non solo sulla carta ma con azioni concrete. La legge 68 del 1999 dispone una quota obbligatoria di lavoratori disabili in tutte le aziende pubbliche e private con almeno 15 dipendenti. Con la disciplina transitoria si offriva ai datori di lavoro la possibilità di computare nelle quote obbligatorie anche lavoratori orfani, vedove e profughi. Ebbene tale disciplina transitoria, pur non reiterata da alcuna norma di legge, è stata comunque impropriamente ed illegittimamente mantenuta in vigore da una semplice nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Questa illegittima reiterazione di una norma transitoria sottrae ogni anno alle persone disabili migliaia di posti di lavoro”. Lo dicono i deputati del Pd Laura Coccia e Chiara Gribaudo che hanno presentato un'interrogazione urgente al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Enrico Giovannini.



“Anche la Corte di Giustizia Europea - proseguono Coccia e Gribaudo - ci ha deferito con l'accusa ai datori di lavoro di non agevolare l'esercizio di un diritto fondamentale dei disabili. I dati dell'indagine Istat 2012 dicono che in Italia solo il 16% delle persone con disabilità fra i 15 e i 74 anni lavora (circa 300mila individui), contro il 49,9 per cento del totale della popolazione e che solo l'11 per cento delle persone con handicap che lavorano ha trovato occupazione attraverso un Centro pubblico per l'impiego. La percentuale di chi non è mai entrato nel mercato del lavoro e non cerca di entrarvi (250mila persone, per la quasi totalità donne) è molto più elevata tra chi ha limitazioni funzionali gravi (il 18,5 per cento, contro l'8,8 per cento di chi ha limitazioni funzionali lievi). Crediamo sia arrivato il momento che il ministro del Lavoro proponga soluzioni adeguate in linea con le richieste europee”.

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