domenica 8 maggio 2016

Il rischio della sordità giovanile

Giovani e udito:  Allarme sordita’ e distrazione. L’allarme sordità, lanciato anche dall’OMS,  focalizza l’attenzione sulla pessima abitudine dei ragazzi di stare attaccati alle cuffiette tutto il giorno, e di frequentare locali e discoteche dove la musica è assordante e le città sono sempre più rumorose.
“Circa 1,1 miliardi di teenager e giovani adulti sono a rischio di sviluppare una perdita di udito, nel 2015, per via dell’ascolto non sicuro di musica con le cuffie e per l’esposizione a livelli dannosi di rumore in eventi e luoghi di intrattenimento”.

Per tali ragioni, gli esperti mondiali intimano ai giovani di limitare l’uso delle cuffiette a “meno di un’ora al giorno”, ma anche l’invito ad abbassare il volume, cercando di “non superare il 60% del massimo consentito dai dispositivi utilizzati”, che portano anche ansia e stress.

Nei Paesi più sviluppati un ragazzo su 2 fra i 12 e i 35 anni è inseparabile da smartphone, lettori Mp3 e altri dispositivi per l’ascolto della musica e li usa in maniera abusiva, mentre il 40% è esposto a livelli sonori potenzialmente dannosi in locali notturni, concerti o eventi sportivi. Un trend mondiale che ha fatto sì che oggi un adolescente su 5 ha problemi all’udito, con un aumento di casi del 30 per cento negli ultimi quindici anni. 

“L’udito è una facoltà preziosa che impatta sullo sviluppo educazionale, professionale e sociale”. Per evitare danni, occorre limitare l’esposizione a rumori troppo forti : ad esempio, ascoltare la vuvuzela, andrebbe fatto per non più di 9 secondi, perché lo strumento ha un impatto sonoro di 120 decibel. Attenzione anche alla musica dal vivo, con 115 decibel e un massimo di 28 secondi tollerabili per un ascolto sicuro.

 Il livello quotidiano raccomandato per qualunque suono non dovrebbe superare gli 85 decibel per un massimo di 8 ore, ma sotto questa soglia nella lista si trovano solo elettrodomestici  e sveglie. Inoltre, è buona norma abbassare il livello della musica del proprio smartphone e ridurre l’uso continuativo di Mp3 a non più di 2 ore durante una giornata. Inoltre, quando si è in discoteca o in un locale rumoroso, bisogna rispettare la cosiddetta ‘regola dell’in&out’, prendendosi una pausa di un quarto d’ora ogni 90 minuti. 

Gli scienziati mettono dunque in guardia i ragazzi dai pericoli associati a questo modo di ascoltare la musica: “Tra 10 o 20 anni sarà troppo tardi per rendersi conto che un’intera generazione di giovani soffrirà di problemi di udito molto prima dei disturbi dovuti al naturale invecchiamento”. I ragazzi potrebbero manifestare i primi danni all’udito già tra i 30 e i 40 anni, molto in anticipo rispetto alle passate generazioni.  

In questo senso, quindi, le persone potrebbero non avere la percezione del problema fino a quando il disturbo non sarà del tutto manifesto. I proprietari dei locali e dei cinema capiscono e condividono le preoccupazioni per i livelli di rumore, ma sono riluttanti a abbassare il volume per paura di perdere clienti,attratti soprattutto da volumi e musica. 

I giovani non sono consapevoli dei pericoli e si prendono poca cura del proprio udito. Non solo quando escono a divertirsi, ma anche quando ascoltano la musica sul loro lettore, alzano il volume. Non pensano ai rischi, e certamente non sono preoccupati per la facilità con cui possono danneggiare l’udito in futuro . Inoltre tali mortali armi di distruzione di massa colpiscono  sempre piu’  i giovani che si isolano acusticamente e finiscono sotto un treno o vengono investiti da un’auto oppure cadono dentro un tombino o sbattono contro un palo, rimettendoci spesso la vita.

“Non possiamo restare a guardare mentre il rumore provoca danni irreversibili. Il progetto  FIADDA,  partito gia’ da questo anno nella Scuola con incontri, lezioni e discussioni interattive ,  mira, attraverso il binomio  “Informare per Formare”, a  promuovere  la prevenzione tra i ragazzi e i giovani,  a creare la consapevolezza sul rumore e i suoi danni,  e a stimolare un atteggiamento sensibile verso il rumore, che dovrebbe diventare una parte naturale del comportamento quotidiano dei giovani.
Prof. Lucio Vigliaroli. Fonte: associazionesansevero.org

PER SAPERE DI PIU'



«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla) 
Per qualsiasi segnalazione, rettifica, suggerimento, aggiornamento, inserimento dei nuovi dati o del curriculum vitae e storico nel mondo dei sordi, ecc. con la documentazione comprovata, scrivere a: info@storiadeisordi.it 
"Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità", ideato, fondato e diretto da Franco Zatini


Nessun commento:

Posta un commento