sabato 16 maggio 2020

Essere CODA: farsi ponte tra due realtà, le interviste importanti. Coda (Children of deaf adults) è un acronimo internazionale nato negli Stati Uniti nel 1983 e scelto per indicare i figli udenti di genitori sordi

Essere CODA: intervista ad Antonietta Bertone, prima di tre figli, è nata a Salerno da genitori sordi. Mamma Rosetta ricamatrice e parrucchiera mentre papà Vincenzo sempre in prima linea per la tutela e la promozione dei sordi in ambito educativo, lavorativo, sociale e sportivo. Antonietta inizia a lavorare come interprete LIS nel 1983.
Dopo la laurea in lingue straniere e aver vinto il concorso ordinario, dal 1997 è anche insegnante di lingua spagnola nella scuola secondaria. È stata vicepresidente di Anios e nel 2011 è stata responsabile organizzativa di “Efsli 2011”, conferenza europea di interpreti di lingua dei segni tenutasi a Salerno. In passato ha lavorato a lungo come interprete LIS nell’ambito del Giffoni Film Festival accanto alla rappresentanza di giurati sordi. Dal 1995 è interprete LIS per Rai TV. (agg. 29 agosto 2020)
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Essere CODA:
Intervista a Fiorella Vellotti
Fiorella Vellotti, classe 1968, napoletana e innamorata della sua città nella quale vive con il marito e il figlio. È diventata interprete LIS conseguendo i seguenti titoli:
- corso biennale c/o ENS di Napoli;
- corso biennale di formazione professionale c/o regione Campania, al fine di ottenere un titolo che fosse riconosciuto dalle pubbliche istituzioni.
È socio fondatore della CILIS, Cooperativa interpreti Lingua dei Segni Italiana, con carica di presidente prima e vice presidente poi. La CILIS è la prima cooperativa nel suo genere in Italia. È nata dall’esigenza di costituire un organismo che potesse far rispettare i dettami della legge 104 a proposito di libertà individuali e che, al contempo, avesse tutti i requisiti per poter partecipare a gare di appalto e rapportarsi con le istituzioni pubbliche e private. L’esigenza in questo senso era tale che l’ENS stesso ci consigliò di costituirci in cooperativa e iniziare a lavorare da professionisti, nonostante avessimo mosso i primi passi all’interno di esso. Dal 1996 è socia ANIMU, una delle associazioni di categoria presenti sul territorio italiano. Come tale ha ricoperto varie cariche a livello regionale, in qualità di responsabile con incarichi di collaborazione attiva con enti pubblici e privati e con la regione Campania. Inoltre, avendo una lunga esperienza come interprete scolastico, collabora con l’ANIMU per tutte le attività regionali in questo ambito. Per molti anni ha lavorato come formatrice di Lingua dei Segni presso vari enti. Dal 1997 è interprete istituzionale per la RAI nelle edizioni dei TGLIS delle varie testate giornalistiche. Nel corso degli anni ha tradotto più di una volta il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, vari spot elettorali nonché la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Ha lavorato al programma “CHI L’HA VISTO”. Di tutti questi prestigiosi incarichi, quello a lei più caro è stata la possibilità di tradurre, in mondovisione, i funerali di Papa Giovanni Paolo II. Di questo grande onore e triste onere le resterà un ricordo unico e indelebile, per il quale ringrazia l’allora direttore del Tg2 Mauro Mazza. Attualmente lavora per RAI Pubblica Utilità.
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Essere CODA:
intervista a Maria Civita Di Mario
Maria Civita Di Mario è nata e vive a Latina. I genitori sono entrambi sordi. Sua madre è diventata sorda entro l’anno di età a causa della meningite, mentre suo padre è diventato sordo intorno ai dieci mesi dopo aver contratto la malaria. Nata e cresciuta nel mondo dei sordi, ha affermato: “Solo alle scuole elementari ho preso coscienza che i miei genitori erano sordi e diversi dai genitori dei miei compagni”. Ha conseguito un primo diploma di interprete LIS a Roma e successivamente presso l’Ente Nazionale Sordi, Sede Centrale, dove è iscritta nel Registro Nazionale degli Interpreti. Nel 1999 ha conseguito il primo diploma di Interprete LIS riconosciuto a livello europeo. Dal 1996 collabora con la RAI in qualità di interprete in simultanea della Lingua dei Segni. Traduce le edizioni LIS del TG1, TG2, TG3, RAINEWS 24 e approfondimento delle ore 11 su RAINEWS 24 oltre ai discorsi di fine anno del Presidente della Repubblica, diversi dibattiti parlamentari dalla Camera e dal Senato della Repubblica, spot elettorali e discorsi del Presidente del Consiglio. È stata inoltre interprete presso l’ENS - Sede Centrale. In occasione della morte del Santo Padre Giovanni Paolo II ha tradotto i funerali in mondovisione. Formatrice di interpreti in corsi organizzati da associazioni di categoria, è stata docente di tecniche di traduzione e di analisi comparativa. Attualmente dipende da Rai Pubblica Utilità ed è anche docente di Teoria ai corsi di Lingua dei Segni. È iscritta all’ANIMU (Associazione Nazionale Interpreti di Lingua dei Segni Italiana).
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Essere CODA:
intervista Rosanna Zanchetti
Rosanna Zanchetti è nata e vive a Roma. I suoi genitori erano entrambi sordi. Nata e cresciuta nel mondo dei sordi, ha affermato: “Solo all’età di sei anni, all’uscita da scuola, ho preso coscienza che i miei genitori erano diversi dai genitori dei miei compagni”. Si è laureata in Storia della Filosofia, ha conseguito un primo diploma di interprete LIS a Roma e successivamente presso l’Ente Nazionale Sordomuti, Sede Centrale, dove è iscritta nel Registro Nazionale degli Interpreti.
Nel 1999 ha conseguito il primo diploma di Interprete LIS riconosciuto a livello europeo. Dal 1996 collabora con la RAI in qualità di interprete in simultanea della Lingua dei Segni. Traduce le edizioni LIS del TG1, TG2, TG3 e RAINEWS24 oltre ai discorsi di fine anno del Presidente della Repubblica, diversi dibattiti parlamentari e discorsi del Presidente del Consiglio. Ha collaborato con l’Università La Sapienza di Roma in qualità di interprete per studenti sordi. E’ stata inoltre interprete personale di alcuni Presidenti dell’Ente Nazionale Sordi. In Parlamento è stata interprete personale dell’allora Presidente ENS Ida Collu. In occasione del Giubileo del 2000 ha tradotto in mondovisione l’intervento del Papa. Formatrice di interpreti in corsi organizzati da associazioni di categoria, è stata docente di tecniche di traduzione e di analisi comparativa.
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Essere CODA
Intervista a Laura Mazzoni.
Laura Mazzoni è linguista, interprete, counselor ACP (Associazione Counselor Professionisti) ed esperta di comunicazione e formazione. Ha conseguito il diploma di interprete LIS nel 1997, la laurea in lingue straniere nel 2000 e il dottorato di ricerca in linguistica nel 2006 presso l’università di Pisa. Ha insegnato in alcuni atenei italiani e ha maturato interessanti esperienze di ricerca in Italia e negli Stati Uniti.
È autrice di varie pubblicazioni. Collabora stabilmente con Istituzioni formative e società di formazione e consulenza aziendale in qualità di formatore e counselor. Ha completato la formazione triennale in counseling presso l’Istituto dell’Approccio Centrato sulla Persona (IACP) ed è formatore autorizzato per condurre corsi Gordon (“Persone Efficaci”, “Insegnanti Efficaci” e “Genitori Efficaci”). È referente per la comunicazione del Comitato Toscano del Coordinamento Nazionale Counselor Professionisti (CNCP) e vicepresidente dell’Associazione Insegnanti per la Solidarietà Educativa (AISE)
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Orgogliosamente CODA
Anna Maria Peruzzi si racconta
Anna Maria Peruzzi ha ottenuto il riconoscimento come interprete LIS dalla Regione Lazio nel 1983, quando ancora la Lingua dei Segni veniva considerata Linguaggio mimico gestuale, ottenendo così il primo attestato in Italia da una pubblica amministrazione. Dal 1962 al 1978 ha lavorato come segretaria di redazione per il giornale “La Settimana del Sordomuto” e segretaria del Presidente Nazionale dell’ENS, Dott. Vittorio Ieralla.
Nel 1980, anno di inizio della ricerca sulla Lingua dei Segni in Italia, ha iniziato la collaborazione presso l’allora Istituto di Psicologia del Linguaggio e oggi Istituto delle Scienze e Tecnologie della Comunicazione del CNR, diretto dalla Dott.ssa Virginia Volterra. Interprete ufficiale del III° Simposio internazionale sulle lingue dei segni, tenutosi a Roma nel 1983, tappa fondamentale per la ricerca della Lingua dei Segni Italiana. Interprete personale di Oliver Sacks in occasione della sua visita in Italia. Consulente e interprete LIS per il film "Dove siete? Io sono qui" di Liliana Cavani. Nel 1993 diviene assistente e interprete personale dell’On. Bottini, primo sordo deputato eletto in parlamento. Per anni membro della Commissione esaminatrice ANIOS, di cui è stata anche vicepresidente nazionale e presidente regionale, più volte eletta nel Collegio dei Probiviri, carica che ricopre tuttora. Unica udente eletta presidente dell'Associazione Gruppo SILIS. Docente di corsi LIS e interpretariato, coordinatrice per i corsi di assistente alla comunicazione presso il gruppo Silis e la Sezione Provinciale ENS di Roma.
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Essere CODA
Intervista ad Alessandra Farris
Alessandra Farris è figlia di genitori sordi. Cofondatrice e Responsabile Marketing di IntendiMe, ha studiato Lettere Classiche all’Università di Cagliari.
Ha una decennale esperienza nella vendita, nella gestione e formazione del personale. In IntendiMe vede, insieme ai suoi soci, la possibilità di apportare un impatto importante e positivo nella vita delle persone sorde. L’intero team aspira alla creazione di un'impresa che rappresenti qualcosa di grandioso. Non soltanto per la soluzione in sé, ma per tutto quello che di bello è possibile costruire insieme, offrendo una possibilità di rivincita alle persone sorde in un mondo che talvolta le esclude e sottovaluta. Alessandra sogna un mondo veramente accessibile, inclusivo e senza barriere e ha tutta l’intenzione di dare il suo contributo per realizzarlo.
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Essere CODA
Intervista a Federica Piccolo
Federica Piccolo è nata il 6 agosto 1990 ad Avellino da genitori sordi. Diplomata al liceo magistrale, è laureata in Scienze dell’Educazione e successivamente ha conseguito la magistrale in Pedagogia presso l’Università degli Studi di Salerno.
In entrambe le tesi di laurea ha analizzato e approfondito la questione Culturale, didattica ed educativa del mondo dei S/sordi, nello specifico le varie metodologie formative più idonee per l’apprendimento di un bambino sordo dall’età pre-linguale. Durante il periodo universitario ha conseguito anche il titolo di Assistente alla Comunicazione presso il Silis di Roma, ma il suo sogno è stato sempre quello di diventare interprete LIS. Ed è così che si è trasferita a Torino per frequentare il corso Interpreti tenuto dall’ENS. Oggi lavora presso l’Istituto dei Sordi di Torino come interprete in ambito universitario e inoltre come educatrice di un bimbo sordo.
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Essere CODA
Intervista a Fulvia Carli
Fulvia Carli è nata a Parma e ha vissuto a Milano, Firenze e Roma. Suo padre era sordo, sua madre udente segnante. Nata e cresciuta nel mondo dei sordi, ha affermato: “casa nostra era un porto di mare con un continuo via vai di amici sordi”. Si è laureata in Lingue e letterature straniere alla Sapienza di Roma, ha conseguito un diploma di interprete parlamentare in inglese e francese alla Scuola interpreti di Firenze e poi anche quello di interprete LIS a Roma. Ha insegnato francese per oltre 30 anni nella Scuola media statale per sordi di Roma.
Nel 1972 è stata la prima interprete di Lingua dei Segni ad apparire su Rai2. Presentava un programma dedicato specificamente ai sordi: “Nuovi Alfabeti”, che è durato un triennio. Più tardi, sempre in Rai, ha svolto il ruolo di interprete al Tg1. È stata inoltre interprete personale di alcuni Presidenti dell’Ente Nazionale Sordi, in Parlamento dell’on. Bottini, di papi e di Presidenti della Repubblica, formatrice di interpreti in corsi organizzati da associazioni di categoria, docente di analisi comparativa ai corsi di abilitazione e specializzazione per professori di ogni ordine e grado organizzati dall’Istituto “Magarotto” di Roma. In pensione da qualche anno, si definisce una “diversamente giovane”.
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Essere CODA
Intervista a Vanessa Stizzoli .
Vanessa Stizzoli è nata a Torino il 15.05.1994 da genitori sordi. Diplomata al liceo scientifico, ha conseguito la laurea di primo livello in Logopedia presso l’università degli studi di Torino con una tesi che ha coinvolto genitori sordi con figli sordi. Ha indagato come i trascorsi riabilitativi delle famiglie potessero influire nel percorso riabilitativo attuale del loro figlio sordo per poter ricercare le migliori strategie di counseling.
Attualmente sta frequentando il Master universitario di primo livello in Neuropsicologia dell’Età Evolutiva e collabora con il Centro Audiologopedico dell’Istituto dei Sordi di Torino dove si occupa di differenti laboratori di comunicazione con bimbi, ragazzi e adulti sordi con sordità complesse e delle differenti casistiche dell’età evolutiva.
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Essere CODA
Intervista a Luca Falbo.
Luca Falbo è nato nel 1985 a Milano da genitori sordi. Si è diplomato in informatica prima di iscriversi all’Università degli studi di Milano e laurearsi in comunicazione, approfondendo tematiche come la comunicazione non verbale.
Da qui prende forma l’idea per la tesi: creare un laboratorio LIS in seno all’Università. Dopo la laurea ha effettivamente creato il laboratorio portandolo avanti per quasi tre anni, grazie anche al supporto del relatore. Prima della specialistica ha trascorso qualche mese a Bruxelles per intervistare più persone possibili e avere un quadro, a livello europeo, di come è vista la disabilità, quali erano gli interventi in atto e quali sarebbero state le previsioni di intervento future. Al rientro in Italia si è iscritto a Pedagogia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha terminato il percorso accademico con una tesi sperimentale, una ricerca durata quasi un anno e mezzo sullo stato della sordità in età scolare a Milano. Infine ha iniziato un master in disability management e mondo del lavoro frequentando parallelamente il corso interpreti presso l’ENS di Brescia. Oggi lavora per AIAS Milano come educatore, formatore e assistente alla comunicazione. È co-fondatore di Associazione Culturale Fedora e 4Inclusion, due realtà che gli consentono di trovare soluzioni per trasformare disabilità in abilità, creare accessibilità, fare formazione, corsi di sensibilizzazione e creare opportunità e proposte culturali accessibili per ciechi, ipovedenti e sordi.
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Essere CODA
Intervista a Zena Vanacore: l'amore è una cosa semplice
Perché se sei felice, ogni sorriso è oro. T. Ferro
Zena Vanacore è nato il 30 Luglio 1992 a Maddaloni (in provincia di Caserta) e cresciuto a Napoli, città dove ha trascorso l’infanzia e a cui è legato visceralmente. Zena, figlio di una CODA, deve a sua madre la conoscenza della Lingua dei Segni Italiana che ha acquisito per esposizione diretta. Si è laureato in Infermieristica presso l'Università Federico II di Napoli con una tesi sperimentale dal titolo: “Approccio infermieristico al paziente sordo, stato dell’arte, problematiche, limiti e possibili soluzioni”.
La sua tesi nasce dall’esigenza di mettere a frutto una particolare esperienza personale, umana, linguistica, culturale ed emotiva. Ha collaborato al progetto “LIS/Braille” dell’Ordine Professioni Sanitarie, traducendo testi in ambito sanitario. Attualmente è collaboratore dell’Associazione Insegniamo e della DILIS Onlus come docente accreditato HECM. Si occupa di formazione in corsi ECM (Educazione Continua in Medicina) rivolti ai professionisti sanitari circa l’approccio alla persona Sorda in ambito clinico e assistenziale in ogni suo aspetto. Lavora altresì come infermiere presso l’ospedale AORN e di Alta Specializzazione Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, nella UO di Pediatria e PS. Pediatrico.
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Essere CODA
Intervista a Pietro Celo. Coda (Children of deaf adults) è un acronimo internazionale nato negli Stati Uniti nel 1983 e scelto per indicare i figli udenti di genitori sordi.
Pietro Celo, figlio di genitori sordi, è docente e interprete di Lingua dei Segni Italiana. Laureatosi in Lettere Moderne, ha conseguito un Dottorato di ricerca in Formazione e Comunicazione presso l'Università Bicocca di Milano. Attualmente insegna materie letterarie nella scuola secondaria e Lingua dei Segni Italiana presso il Dipartimento di Lingue e Letterature, Interpretazione e Traduzione (Campus di Forlì) dell'Università di Bologna.
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Essere CODA
Intervista a Marcello Cardarelli: il dialogo è la strada del mio vivere
Oggi ricorre il quinto anniversario dalla fondazione di CODA Italia, Associazione di Promozione sociale che si occupa di figli udenti di genitori sordi. Marcello Cardarelli è interprete di Lingua dei Segni da oltre venti anni.
Dal 2007 al 2016 è stato Presidente nazionale di ANIOS, Associazione Interpreti di Lingua dei Segni Italiana. Dal 2016 fino a settembre 2019 ha fatto parte del direttivo del Forum Europeo degli Interpreti di Lingua dei Segni (EFSLI). Docente di interpretariato in ambito giuridico e Storia dell’Interpretariato in Lingua dei Segni in vari corsi destinati a interpreti LIS.
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Essere CODA
Intervista a Grazia Anselmo: Alice nel paese dei sordi
"Parlare è un bisogno, ascoltare è un'arte." Goethe
Grazia Anselmo è nata e vive a Roma. Ha vissuto sino all’età di 8 anni in Sicilia, tra Palermo e Alcamo, con i nonni paterni e due zii sordi, Nicola e Francesco Anselmo. Nutre un profondo legame con i figli, tutti sordi, di suo zio Francesco, in particolare con Graziella. Pedagogista e tutor didattico, svolge altresì la professione di mediatore familiare e interprete LIS.
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Essere CODA
Intervista a Rita Sala
Coda (Children of deaf adults) è un acronimo internazionale nato negli Stati Uniti nel 1983 e scelto per indicare i figli udenti di genitori sordi.
Rita Sala è Interprete di Lingua dei Segni da più di vent’anni e laureata in Sociologia presso l’Università di Padova. Dopo varie esperienze all’estero si è specializzata in Deaf Studies.
Insegna tecniche di interpretazione e Deaf Culture presso vari enti quali Università Ca’ Foscari di Venezia, Siena School for Liberal Arts, Gruppo Silis di Roma, Oppi di Milano e varie sedi provinciali ENS. Collabora da anni anche con la Mason Perkins Deafness Fund onlus.
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Essere CODA
Intervista a Moira Sbriccoli
Coda (Children of deaf adults) è un acronimo internazionale nato negli Stati Uniti nel 1983 e scelto per indicare i figli udenti di genitori sordi.
Moira Sbriccoli vive a Roma dove lavora come Interprete e Performer di Lingua dei Segni Italiana. Ha conseguito altresì il titolo di Assistente alla Comunicazione.

Essere CODA mi ha permesso di sviluppare qualità come empatia e resilienza.
Intervista a Debora Ercoli
Debora Ercoli vive a Perugia ed è figlia di genitori sordi. Suo padre è sordo dalla nascita e segnante da sempre, sua madre è nata udente ed è diventata sorda all’età di 4 anni. Inizialmente oralista, la mamma ha imparato la Lingua dei Segni dopo essersi sposata con suo padre. Debora ha due sorelle una delle quali sorda dalla nascita e segnante. Da oltre 20 anni si occupa di formazione presso un’agenzia formativa di Perugia e, sfruttando le competenze linguistiche nella LIS, ha sempre svolto attività di volontariato a favore dei sordi su diversi fronti.
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Essere CODA vuol dire sentire una profonda familiarità con le persone sorde.
Intervista a Maria Luisa Franchi
Maria Luisa Franchi è un'interprete di Lingua dei Segni Italiana (LIS), bilingue fin dalla nascita. Dagli anni '80 collabora con l'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR di Roma, è insegnante di LIS e formatrice di interpreti. Il 6 giugno 2019 la trasmissione RAI “Uno Mattina” ha celebrato i 25 anni dalla prima messa in onda del TG 1 LIS. In quell’occasione fu proprio lei a ricoprire il ruolo di interprete.
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Essere CODA (Children of Deaf Adults) a Monteleone di Fermo
L'esperienza di Danilo Antognozzi
Danilo Antognozzi ha 28 anni ed è originario di Monteleone di Fermo, un paesino di 300 anime sito nell’entroterra marchigiano, precisamente nella provincia di Fermo. Da 11 anni lavora come pizzaiolo in una nota pizzeria locale.

Essere CODA (Children of Deaf Adults): "Il silenzio è qualcosa di unico e favoloso che ti permette di fare dei lunghi viaggi interiori e di guardare le cose più in profondità."
Intervista a Patricio Castillo Varela 
Patricio Castillo Varela è nato a San Miguel, nella città di Santiago del Cile, il 09/09/74. Lui è l'unico udente in una famiglia di sordi: i genitori e le due sorelle. Attualmente vive a San Marino con la moglie e le due figlie. Lavora come responsabile e gestore di progetti d'inclusione in Italia e all'estero tramite l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (APG23) e il Progetto InSegni Apprendi.
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Essere CODA:  Credo che tutti i genitori del mondo abbiano una particolarità, una sfumatura che li rende unici. Nel caso dei miei è la loro sordità.
Intervista a Chiara Sideri
Chiara Sideri è nata a Roma il 07/12/1992. Diplomata al liceo classico, nel 2014 si laurea in Infermieristica presso l’Università Tor Vergata di Roma. Negli anni ha tenuto convegni e corsi riguardanti la LIS e il mondo della sordità in generale. Sua l’idea di fondare la Dilis Onlus, un’Associazione di cui è Presidente e che promuove la diffusione della LIS e l’inclusione dei pazienti sordi in ambito sanitario. Attualmente si è trasferita in Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine, dove lavora come infermiera di emergenza territoriale. Collabora come autrice con Nurse24.it, giornale di informazione infermieristica ed è docente per la piattaforma formativa HECM. Ama definirsi figlia (felice) udente di genitori (felici) sordi.
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Il mio essere CODA è un tratto distintivo, fa parte di me.
Intervista a Sonia Caimi
Sonia ha 27 anni ed è nata e cresciuta in un piccolo paesino della Puglia con i nonni materni. All’età di 7 anni lei e suo fratello si sono trasferiti a Roma insieme ai genitori. Ha vissuto nella capitale fino all’anno scorso poi ha deciso di trasferirsi a Bologna, città in cui vive. Attualmente studia Psicologia all’università e lavora come interprete LIS.
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CODA è la mia identità. CODA è Valentina ieri, oggi e domani.
intervista a Valentina De Matteis
Valentina De Matteis è figlia di genitori sordi segnanti. Verdiana, sua sorella maggiore anche lei udente, è il suo punto di riferimento. Terminati gli studi, ha frequentato il corso LIS accedendo direttamente al terzo livello. Si è formata come Assistente alla Comunicazione e ha poi esaudito il suo più grande desiderio: diventare Interprete LIS. Con Coda Italia ha scoperto di essere circondata da molti amici spettacolari con cui condividere gioie e paure. Ha lavorato come Assistente alla Comunicazione per un paio di anni. Attualmente è la segretaria personale di un promotore e saltuariamente fa anche l'Interprete.
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"Nella comunicazione la cosa più importante è ascoltare ciò che non viene detto." Peter Ferdinand Drucker. L'interprete di Lingua dei Segni Francese Belga (LSFB):
intervista a Sylvia Leclerc
Sylvia Leclerc ricopre attualmente il ruolo di Presidente dell’Associazione Interpreti di Lingua dei Segni Francese Belga (ABILS). Per quattro anni ha lavorato nell’unica scuola bilingue per bambini sordi in Belgio ed è interprete professionista per le lingue francese/LSF/LSFB. Ha inoltre un’ottima padronanza dell'inglese e di International Signs.
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Essere CODA: Crescere immersa in due culture mi ha permesso di vivere la vita secondo più punti di vista, prendendo all’occorrenza da ogni cultura il meglio che ha da offrire.
Intervista a Eleonora Ponticelli 
Eleonora Ponticelli, 37 anni, è nata e cresciuta a Roma. Primogenita di genitori sordi segnanti, ha un fratello minore, Andrea (anche lui udente). Per 30 anni è stata la madre di tutti loro e adesso, finalmente, da 10 anni si definisce figlia e sorella. Ha svolto diversi lavori d’ufficio poi ha mollato tutto e si è messa a studiare per formarsi professionalmente e conoscere la disabilità. Attualmente lavora come Interprete LIS, Assistente alla Comunicazione e Tiflologa (assistente per ciechi).
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Il ruolo dell'Assistente alla Comunicazione per gli studenti sordi
Intervista a Sara Valli 
Sara Valli è Assistente alla Comunicazione e Interprete di Lingua dei Segni Italiana. Lavora come supervisore di progetti per l’assistenza alla comunicazione per bambini sordi o con difficoltà nel linguaggio verbale nella zona sud di Milano per conto dell’associazione AIAS di Milano Onlus. Lavora nelle scuole di ogni ordine e grado insieme ai bambini sordi o con difficoltà comunicative, si occupa di formazione e aggiornamento degli Assistenti alla Comunicazione e collabora alla stesura dei progetti di vita dei bambini.
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Essere CODA:   Se in profondità siamo tutti vibrazione, dove sono le differenze?
Intervista a Luca Caimi
Luca Caimi ha 26 anni ed è figlio di genitori sordi. Ciò che più lo affascina è il corpo umano, il movimento e ascoltare le persone. Lavora come preparatore atletico ed è studente di Osteopatia. Grazie all’Associazione CODA Italia, Luca e Gloria Antognozzi stanno portando avanti il Progetto “VIBRATIONS”: un video documentario che racconta il vissuto di famiglie con genitori sordi e figli udenti o viceversa.
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Essere GLORIA: mille sfaccettature e un solo cuore
Intervista a Gloria Antognozzi
Gloria Antognozzi, 26enne di Roma, è figlia udente di genitori sordi segnanti. Studia alla facoltà di Scienze dell'Educazione e della Formazione presso l’Università di Roma 3. Lavora come Assistente alla Comunicazione, Interprete LIS ed è socia fondatrice nonché Presidentessa dell'Associazione di Promozione Sociale CODA Italia.
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L'insegnante di sostegno.
Lo scopo della scuola è quello di trasformare gli specchi in finestre. (Sydney J. Harris)
Intervista a Evelina Chiocca. Presidente CIIS, Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno
1) Chi è l’insegnante di sostegno?
L’insegnante di sostegno è un docente “specializzato”, che ha acquisito ulteriori competenze professionali mediante un apposito corso formativo (Corso di specializzazione per le attività di sostegno).
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Fidati di me: un inno alla Lingua dei Segni
Intervista a Laura Santarelli.
Laura Santarelli, Presidente FIAS (Federazione Italiana Associazioni Sordi), ha lavorato per 22 anni al TG1 RAI nell'edizione LIS. È Direttrice dei Corsi dell’Accademia Europea Sordi e dell’Università Tor Vergata di Roma. Caratteristica della sua scuola è l'insegnamento mirato al percorso artistico di Performer LIS da cui sono emersi molti dei talenti che si vedono in rete. Sua l’idea e la regia del Notre Dame de Paris nella versione della Lingua dei Segni che ha ottenuto due Medaglie al Merito dal Presidente della Repubblica e due da Camera e Senato.
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Essere CODA: "La libertà una forma di disciplina."
intervista a Michela Moschillo
Michela Moschillo ha compiuto da poco 37 anni, è Assistente alla Comunicazione e Interprete LIS nonché socia fondatrice di CODA Italia (Associazione di promozione sociale figli udenti di genitori sordi) insieme ad altre quattro donne. Ama dipingere e adora il proprio lavoro. Ha entrambi i genitori sordi ed è molto orgogliosa di loro e di quello che è diventata grazie al sostegno che hanno saputo darle. Michela si occupa altresì dell'aggiornamento, della gestione del sito (http://www.codaitalia.org) e della pagina FB di CODA Italia.
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Essere Coda ha contribuito alla definizione della mia identità.
intervista a Tiziana Cecchinelli
Tiziana Cecchinelli vive e lavora a La Spezia. Figlia di sordi, è impegnata nell’ambito della disabilità e nella rieducazione della letto-scrittura nei bambini sordi. Da anni collabora con scuole ed enti pubblici nell’intento di promuovere e sensibilizzare famiglie, insegnanti e operatori socio-sanitari all’utilizzo della Lingua dei Segni. Nel 2004 ha fondato la Cooperativa Sociale Percorsi di cui è stata per quindici anni presidente. Oggi come libera professionista lavora privatamente nella rieducazione dei Disturbi Specifici di Apprendimento. Attualmente è impegnata nella promozione del suo nuovo romanzo autobiografico “Peccato, io non sono sorda!” edito da Erga Edizioni.
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CODA power: vedere con altri occhi
Intervista a Susanna Di Pietra
CODA Italia (Children of Deaf Adults) è un'associazione di promozione sociale nata il 16 ottobre 2014. Susanna Di Pietra, 32 anni, da dodici anni lavora come Assistente alla Comunicazione. Interprete LIS, è iscritta al corso di laurea in Scienze della formazione primaria. Vicepresidente e socia fondatrice dell’Associazione Coda Italia.

Essere CODA. “La musica vibra dentro, il mio corpo danza, la mia anima esplode e mi ritrovo con le parole tra le mani”. Francesco Avvisati
Intervista a Mauro Iandolo
Mauro Iandolo, 36enne di Nettuno (Roma), è figlio udente di genitori sordi segnanti. Lavora come Interprete LIS, Assistente alla Comunicazione ed è performer LIS di alcune tra le canzoni più note del panorama musicale italiano. Tiene workshop in giro per l’Italia in cui insegna a tradurre le canzoni in Lingua dei Segni Italiana ed è Presidente dell’associazione Officina LIS.
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Dentro di me sono una cosa sola. Sono io. Sono CODA.
Intervista a Mirella Bolondi
Mirella Bolondi è nata a Milano nel 1967, città in cui vive. Si è laureata in Scienze dell’Educazione e lavora come Educatrice Professionale in un Centro di Aggregazione Giovanile con i preadolescenti, da moltissimi anni; lavoro che ama e che svolge con passione.
Con la casa editrice Zephyro ha pubblicato il suo primo romanzo Terra di silenzi che racconta in chiave fantastica l’incontro di un anziano signore, ritornato improvvisamente giovane, con gli abitanti di un paese dove tutti sono sordi e non conoscono il suono.

Prosegue il nostro viaggio nel mondo dei CODA (Autore Michele Peretti)
Intervista a Manolo Vacca
Manolo Vacca è nato a Roma il 13/11/1989 da madre sorda e padre udente. Psicologo e psicoterapeuta, opera nella scuola e in ambito clinico. È inoltre interprete performer di Lingua dei Segni Italiana, suo il ruolo di Febo nello spettacolo Notre Dame de Paris in LIS di Laura Santarelli.

Intervista a Carlo Wialletton
Coda (Children of deaf adults) è l’acronimo nato negli Stati Uniti nel 1983 e scelto da Millie Brother, fondatrice dell’organizzazione CODA International, per rappresentare e tutelare i figli udenti di genitori sordi. CODA Italia esiste invece dall’ottobre del 2014 grazie all’unione di cinque ragazze che hanno dato il via a un gruppo coeso e sempre più numeroso.



PER SAPERE DI PIU'
Archivio di Michele Peretti
Associazione Coda
L'Assistente alla Comunicazione 





«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
Per qualsiasi segnalazione, rettifica, suggerimento, aggiornamento, inserimento dei nuovi dati o del curriculum vitae e storico nel mondo dei sordi, ecc. con la documentazione comprovata, scrivere a: storiadeisordi@gmail.com
"Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità", ideato, fondato e diretto da Franco Zatini