martedì 14 luglio 2015

Sacerdote sordo e cieco evangelizza in Internet

La straordinaria storia del redentorista Padre Cyril  Axelrod  cieco e sordo, che ha incontrato tre papi e continua la sua incessante azione di evangelizzazione attraverso internet: “La mia condizione di sordo e cieco è diventata la più importante lezione della mia vita”. Una storia da leggere e condividere.


“La maggior parte delle persone considerano la condizione di sordi e ciechi come qualcosa di indescrivibile, impensabile, inimmaginabile. Per me è diventato un nuovo stile di vita che mi ha dato una nuova direzione. Ci sono certamente frustrazioni da superare, ma si sperimentano anche molte gioie e nuove sfide. In un certo senso la mia condizione di sordo e cieco è diventata la più importante lezione della mia vita.”



Queste parole sono di P. Cyril Axelrod, un anziano sacerdote cattolico che vive a Londra, dove porta avanti il suo ministero pastorale tra le persone che, come lui, non sentono e non vedono.
Nato in Sud Africa nel 1942, qui Cyril conobbe di persona cosa signifificava la discriminazione. La sua giovinezza fu accompagnata dal crescente sviluppo della sindrome di Usher, una malattia genetica che si manifesta gradualmente fino alla perdita totale e irreversibile dell’udito e della vista. Questa esperienza, piuttosto che abbatterlo, gli insegnò che c’erano molte persone che avevano bisogno di amore … Con l’aggiunta che c’era un modo speciale di comunicazione per farglielo sentire.

Da quando è stato ordinato sacerdote ha portato avanti la sua testimonianza di incoraggiamento a migliaia di credenti sostenendoli e rafforzarndoli nella fede. “Non si tratta solo di un meraviglioso esempio del potere della fede, ma anche del fatto che egli non ha mai visto nella sua sordità o cecità una disabilità” – dice Nicole Clark, responsabile del Comitato Nazionale per sordomuti, istituito dalla Conferenza Episcopale australiana. – “P. Axelrod è una testimonianza di amore diventato superamrnto: ha superato la barriera fisica della parola parlata con la comunicazione del linguaggio dei segni. Egli ha una viva motivazione: la sua fede in Cristo come sacerdote gli fa sperimentare ciò che San Paolo disee: “Guai a me se non evangelizzo!”.
 

P. Axelrod ha incontrato tre papi.
La prima volta fu nel 1971, pochi mesi dopo la sua ordinazione, quando la sua malattia non aveva ancora colpito la vista. P. Cyril nella sua autobiografia “E il viaggio comincia.” ricorda quando incontrò Paolo VI. Axelrod dice che quando papa Montini sentì il suo nome, sorrise e il suo volto si illuminò. Il Papa gli disse che il vescovo Green gli aveva raccontato della sua ordinazione e che lui era il primo sacerdote sordo che incontrava. Il Papa abbracciò Axelrod e gli chiese di estendere la sua gratitudine alla madre per averlo donato alla Chiesa. Poi lo benedisse dicendo: “Andate e predicate l’amore di Dio ai sordi.”.P. Axelrod tradusse i gesti e le parole del Papa commosso fino alle lacrime e questo fu un segno delle meraviglie che Dio aveva riservato per lui, missionario redentorista.

Nel novembre 2009 incontrò in udienza papa Benedetto XVI, quando ha offrì la sua testimonianza nel contesto dell’Anno Sacerdotale.

Il 29 marzo 2014, nel corso dell’udienza speciale concessa da Papa Francesco ai ciechi e sordi, P. Cyril era presente in prima fila e fu in grado di comunicare con il Papa. Il giorno dopo visitò la comunità redentorista di Sant’Alfonso in Roma.

Oggi Padre P. Cyril Axelrod non solo offre conferenze in tutto il mondo; ma, grazie ai progressi della tecnologia, utilizza internet per un particolare blog, in cui è a disposizione di chi vuole avvicinarsi a lui e per coloro che vogliono conoscere i suoi scritti e i suoi pensieri.


(dal web – traduzione dallo spagnolo di P. Salvatore Brugnano).
Fonte: tropeaedintori.it


 
PER SAPERE DI PIU'
P. Cyril Axelrod


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