martedì 23 dicembre 2014

Il futuro sull'Istituto Antonio Magarotto di Padova, fondato dall'Ente Nazionale Sordi

"Disabili sensoriali, assistenza a rischio". «A causa dei tagli previsti, c’è il rischio che salti l’assistenza per bambini e ragazzi con disabilità sensoriale». A lanciare l’allarme è Michele Scala, familiare di un bimbo sordo. Il timore è che l'applicazione della legge Delrio possa causare problemi ai servizi che oggi vengono erogati.

Alle Province infatti fanno capo le competenze relative all’assistenza di ciechi e sordomuti e gli interventi finalizzati all’integrazione scolastica. Non solo, la nuova legge di stabilità potrebbe portare a una riduzione dei finanziamenti destinati. Ogni anno sono circa 150 i bambini con disabilità sensoriale assistiti a Padova.

Il quadro è così incerto che ci saranno anche le loro famiglie al sit-in convocato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil martedì mattina davanti alla Prefettura di Padova. È preoccupata anche Elisa Garrieri, direttrice del Convitto statale “Antonio Magarotto”.

L’istituto padovano convenzionato è un punto di riferimento per giovani sordi, di età compresa tra i 18 e i 24 anni, provenienti da tutt’Italia. «Venendo a mancare le risorse, i servizi forniti ai ragazzi cesserebbero. Noi non garantiamo solo l’istruzione, ma abbiamo un compito di crescita a 360 gradi. Nella maggior parte dei casi i ragazzi arrivano da famiglie a loro volta colpite da disabilità dell’udito e non mancano le situazioni difficili».

I bambini e ragazzi con disabilità a vista e udito sono seguiti da operatori specializzati, laureati in psicologia, logopedia o scienze della formazione che affiancano anche gli insegnanti di sostegno che si occupano di didattica. Gli operatori infatti conoscendo la lingua dei segni o il Braille possono istruire a loro volta gli insegnanti di sostegno a scuola. «Si tratta di figure fondamentali che permettono al bambino di imparare a relazionarsi con l’altro e comunicare» spiega Michele Scala. (e.f.)
Fonte: Il Mattino di Padova del 23-12-2014

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