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venerdì 21 marzo 2014

Il controllo della sordità: ancora troppi ostacoli sulla strada del recupero

Diagnosi di sordità tardive e famiglie costrette a "migrare" da una regione all'altra per mancanza di Centri specializzati quando c'è l'indicazione ad impiantare protesi cocleari ai bambini. Nonostante i buoni passi avanti, la realtà italiana fa purtroppo registrare ancora casi come quello di un bimbo di 4 anni di Palermo. «Guido è nato alla 24esima settimana di gestazione racconta Claudia, la mamma .

mercoledì 27 maggio 2015

Esame del sangue a tutti i neonati per “salvarli” dalle malattie rare

Lo screening permetterà di iniziare da subito le cure e, in alcuni casi, evitare conseguenze fatali. Sotto osservazione soprattutto le patologie metaboliche. Il piano in giunta nei prossimi giorni (Friuli Venezia Giulia)

UDINE. Quando ci si accorge, è già tardi. Parliamo di patologie, alcune molto severe, altre semplicemente complesse, altre ancora mortali, che possono colpire i bambini prim’ancora che nascano. Alcune, come la sordità, individuano nella diagnosi precoce la strada più adeguata per garantire a quel bimbo una migliore qualità della vita grazie alla tecnologia: l’impianto cocleare, ad esempio, impedirà nei fatti che il piccino sia sordo e gli consentirà di crescere con lo stesso passo degli altri bimbi della sua età.

venerdì 7 marzo 2014

Lo screnning uditivo neonatale. La raccomandazione del Senato della Repubblica.

Ecco il testo relativo del resoconto della 5^ Commissione Bilancio del Senato della Repubblica adunanza il 12 febbraio 2014, presentato dalla Senatrice Alessia Petraglia e dal Senatore Luciano Uras.  

domenica 23 giugno 2013

Sordità nei bambini: un centro a Milano per i piccoli e le loro famiglie.

Si trova all’ospedale San Paolo di Milano il centro che si occupa in modo specifico dei problemi di sordità nei bambini. Da un punto di vista medico e psicologico.
Il centro che si dedica alla cura dei problemi di sordità nei bambini si trova all’ospedale San Paolo di Milano ed è stato realizzato grazie all’associazione onlus Sentire e crescere, nata nel 2011 e in collaborazione con il reparto di otorinolaringoiatria dello stesso ospedale.

martedì 31 dicembre 2013

Screening uditivo neonatale. L'ASP 8 di Siracusa. Prima in Sicilia per indagini effettuate. Ogni anno intercettati da tre a quattro casi di sordità congenita

L’Asp di Siracusa si è classificata  al primo posto tra le Aziende sanitarie siciliane per il più alto numero di indagini uditive neonatali effettuate nei punti nascita degli ospedali di Siracusa, Avola-Noto e Lentini-Augusta. A fronte di circa 2.900 parti l’anno, nei primi sei mesi del 2013, sono state effettuate  1.646 indagini.
A comunicare i primi risultati del progetto obiettivo del Piano sanitario nazionale riguardante l’attuazione dello “Screening uditivo neonatale universale” in Sicilia è stato il Dipartimento Regionale per le Attività sanitarie dell’Assessorato della Salute.

martedì 21 luglio 2015

Addio sordità grazie alle nuove tecnologie

Anche il malato più complesso tornerà a sentire grazie alle nuove tecnologie di sostituzione della chiocciola.
«Con endoscopio, robot e laser si può ora operare senza compromettere estetica e funzioni vitali» spiega il Prof. Giuseppe Spriano, Presidente nazionale della SIOeChCF (Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale) e Direttore dell'Otorinolaringoiatria all'Istituto Nazionale Tumori "Regina Elena" di Roma, e presidente del Congresso in corso a Roma.

giovedì 7 maggio 2015

Regione Lazio: Approvata legge per lingua dei segni e accessibilità persone sorde.

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all'unanimità le "Disposizioni per la promozione del riconoscimento della lingua dei segni italiana e per la piena accessibilità delle persone sorde alla vita collettiva. Disciplina dello screening uditivo neonatale". Istituito un fondo di 100 mila euro per l'anno 2015, più altri 500 mila euro per il 2016 e il per 2017 (250 mila per annualità).

giovedì 21 aprile 2016

Impianto cocleare. E' possibile rinascere anche per chi e' sordo

Mi chiamo Eleonora Teri, ho 23 anni e frequento l'università dell'Insubria di Varese. Vorrei condividere assieme a voi alcuni particolari della mia vita. Sono nata sorda ma all'inizio i miei genitori non si accorsero del mio problema. Manifestavo già da subito, attraverso il nervosismo e l'irrequietezza, che avevo qualcosa che non andava ma che anch'io non capivo, soprattutto non parlavo molto.

mercoledì 1 giugno 2016

Non discriminare sui test uditivi

L'ipoacusia congenita grave-profonda ha conseguenze importanti sullo sviluppo del linguaggio e sullo sviluppo cognitivo e globale del bambino. Questi problemi però si potrebbero evitare o almeno limitare, attraverso una corretta terapia riabilitativa con protesi acustiche applicate tempestivamente e, in seguito , se necessario, con impianti cocleari (a una o a entrambe le orecchie).

venerdì 8 febbraio 2013

La sordità infantile: screening e adeguate strategie terapeutiche

La sordità è una disabilità insidiosa perché non si vede. In Italia nascono circa 600 bambini sordi ogni anno (circa 2/1000 nuovi nati).
Lo screening uditivo e una diagnosi precoce consentono di instaurare un’ immediata  terapia protesico- abilitativa e rendono possibile sia lo sviluppo di un buon linguaggio sia l’acquisizione di competenze comunicative, cognitive e relazionali valide per un buona integrazione nella vita di tutti i giorni, nella scuola e successivamente nel mondo del lavoro.

giovedì 9 ottobre 2014

Convegno nazionale sulla sordità. Roma 3 ottobre 2014 presso la Camera dei Deputati

L’Associazione Affrontiamo la Sordità Insieme, in collaborazione con il Forum ASI, ha organizzato il Meeting Nazionale sul tema: Affrontiamo la Sordità Insieme a 360°.

giovedì 20 dicembre 2018

I "nuovi sordi" che ascoltano il presente che cambia

Com'è cambiata, nel corso degli anni, la percezione della malattia, tra medici e pazienti. Oggi, se precocemente diagnosticata, con le giuste apparecchiature, la sordità non ostacola uno sviluppo cognitivo normale

La sordità infantile, se non precocemente diagnosticata e opportunamente affrontata, ha rappresentato e rappresenta un problema di notevole rilevanza sul piano socio-sanitario.

sabato 22 giugno 2019

Ascea, affetto da sordità ereditaria: Karol “ce l’ha fatta”

La mamma di Karol: “screening e impianto coclearie ridanno speranza nel futuro a figli e genitori”. Cresce la Cochlear Family in Italia, toccando quota 5mila pazienti impiantati. Prosegue così, con grande soddisfazione, il censimento di coloro che hanno risolto il deficit uditivo grazie a un impianto cocleare realizzato dall’azienda australiana, leader globale del settore.

martedì 17 febbraio 2015

I servizi di assistenza sanitaria e la sordità:gli ausili, le protesi, gli strumenti tecnologici, ecc.

Tutti i documenti dei “nuovi Lea”. La proposta di Lorenzin per riformare il “paniere” del Ssn fermo al 2001. Costo finale: 414 milioni. Prestazioni in più, ma anche tagli alle "vecchie" e ticket per 8,7 milioni. Esentate altre 6 malattie croniche e oltre 110 nuove malattie rare. Entrano epidurale, eterologa, ludopatia e screening neonatale per la sordità. Sei nuovi vaccini gratuiti. Ci sarà una “soglia” per il cesareo. E poi entrano nuovi ausili protesici compresi quelli per la comunicazione dei malati di Sla.

mercoledì 14 novembre 2018

“Il mondo della sordità”: dal 15 al 17 novembre il meeting di ASI Puglia al Fortino Sant’Antonio

È stato presentato questa mattina, 13 novembre,  a Palazzo di Città “Il Mondo della Sordità”, il meeting organizzato dall’associazione di volontariato A.S.I. (Affrontiamo la Sordità Insieme) Puglia, in programma dal 15 al 17 novembre al Fortino Sant’Antonio, con l’obiettivo di approfondire gli aspetti della sordità da un punto di vista medico, psicologico, sociale e comunicativo.

domenica 26 aprile 2015

L’impianto cocleare e la “cultura sorda”

Derek e Christine Reid sono i genitori di Ellie, una bambina di tre anni e mezzo con una sordità profonda la cui diagnosi è stata ipotizzata dopo un test uditivo, nei primi giorni di vita di Ellie, e confermata con un esame più approfondito tre settimane più tardi. Si ritiene che oltre il 90 per cento delle persone nate con questo genere di deficit sensoriale abbia genitori con un udito normale, come nel caso dei Reid.

domenica 8 giugno 2014

Reggio Emilia: la sordità e l'impianto cocleare

"L'orecchio interno si stava ossificando". «Ci siamo trovati di fronte a un caso eccezionale.  Perché siamo abituati ad intervenire chirurgicamente su bambini sordi dalla nascita. Ma in questo caso non è stato così». A  parlare è il dottor Giovanni Bianchin, l’otorino che in questi  anni ha eseguito la maggior parte degli impianti cocleari che ha  visto impegnata al Santa Maria Niova l’équipe diretta dal dottor  Verter Barbieri. Dottor Bianchin, ci parli dei motivi che hanno  reso questo caso anomalo rispetto agli altri interventi. «Di solito abbiamo a che fare con bambini nati sordi.

martedì 9 luglio 2013

La Lingua dei Segni è dannosa? Il dibattito si accende su Caffè News

Ha acceso un intenso dibattito un mio pezzo sulla LIS, la Lingua Italiana dei Segni. L’ho descritta come un ponte di comunicazione tra gli udenti e i sordi e ho citato la petizione che, diretta ai Presidenti delle Camere e dei gruppi parlamentari e indetta da Radio Kaos ItaLis, vuole sensibilizzare la cittadinanza affinché questa lingua vera e propria possa diventare ufficiale anche nel nostro Paese.

giovedì 21 marzo 2019

Sordità infantile, gli esperti: “Ritardo diagnostico, famiglie disattente e strutture sanitarie inadeguate”

La sordità infantile (ipoacusia), a volte anche congenita, mette a rischio lo sviluppo cognitivo e linguistico del bambino, ma non sempre è diagnosticata alla nascita. Per gli esperti, ritardo diagnostico, famiglie disattente e strutture sanitarie inadeguate sono gli elementi che interferiscono nel processo di recupero.

venerdì 24 febbraio 2017

Grazie all’Ospedale della solidarietà curate in 18 anni 150 persone.

Aiutare persone di paesi meno sviluppati è una delle attività all’estero della Caritas diocesana di Terni-Narni-Amelia che, in particolare nei paesi balcanici, ha sviluppato diverse forme di solidarietà. Tra queste il progetto dell’Ospedale della Solidarietà, gestito dall’associazione di volontariato San Martino, a sostegno del quale la Fondazione Carit di Terni ha deliberato un contributo di 21.800 euro.