giovedì 27 luglio 2017

Sveva e la sua corsa verso il futuro.

"Non sappiamo come sia riuscita a salvarsi, poteva morire da un momento all'altro".
Così dissero i medici del Meyer di Firenze quando, dopo pochi giorni, visitarono Sveva. Questa bellissima bambina di 3 anni di Porto Recanati (MC) è nata con le coane chiuse, gravi problemi cardiaci, una malformazione alla gola che non le lasciava passare l'aria: la fessura era grande come uno spillo.


Sveva ha la sidrome di Charge, una malattia genetica che colpisce un bambino su 10 mila. Causa problemi alla vista, all'udito, al cuore e provoca problemi respiratori e motori.
Inizia per lei un percorso fatto di visite specialistiche, corse in auto tra casa e ospedale con due genitori, mamma Mascia e papà Gianluca, che fanno ricerche su internet per capire di più su questa malattia. Per cercare di non sentirsi troppo "rari" come genitori e come famiglia.

Ed è in questo modo che scoprono la Lega del Filo d'Oro.


"Quello che è riuscita a fare Sveva in 3 settimane al centro di Osimo, non lo ha fatto in 3 anni. E' stata una svolta straordinaria". Afferma mamma Mascia, ricordando i traguardi raggiunti dalla sua "trottolina" dopo l'intervento precoce: 3 settimane di diagnosi e trattamenti specialistici volti alla costruzione di un percorso riabilitativo personalizzato che mette al centro il bambino e le sue reali possibilità di miglioramento.

Sveva ancora non parla, ma riesce a camminare. Per comunicare, a volte indica con le mani, a volte usa lo sguardo. Indossa le protesi acustiche, ma mamma Mascia è convinta che la sua bimba riesca a sentire anche senza.

"Abbiamo imboccato il sentiero giusto. Il futuro di Sveva sarà quello di una bambina come tutti gli altri, deve solo prendere il via. Inizierà a parlare così come ha iniziato a camminare".

Aiuta la piccola Sveva nella sua corsa verso il futuro!

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PER SAPERE DI PIU'
Filo d'Oro
Ospedale fiorentino Meyer

«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
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"Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità", ideato, fondato e diretto da Franco Zatini


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