lunedì 25 gennaio 2016

Canone Rai 2016 e i sordi italiani

Il sistema del pagamento del canone Tv  é cambiato. Per il 2016 il canone annuo ordinario è stato ridotto a 100 euro. E’ confermato che il canone ordinario è dovuto da chiunque detenga un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive.
La detenzione dell’apparecchio si presume nel caso in cui esista una utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica.


Il pagamento del canone avviene mediante addebito nella fattura per i titolari di utenza di fornitura di energia elettrica. In ogni fattura sono addebitate le rate mensili scadute. Al fine del calcolo delle somme da addebitare, l’importo annuo del canone è suddiviso in dieci rate mensili.

La dichiarazione di non detenere apparecchi deve essere tassativamente resa nelle forme previste  dalla legge, ha validità per l’anno in cui è presentata ed espone a responsabilità penale in caso di mendacio. Le modalità di presentazione della dichiarazione di non detenzione del tv saranno definite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

Il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica. 

Limitatamente al 2016, il primo addebito di canone avverrà nella prima fattura elettrica successiva al 1 luglio 2016. L’importo del canone è indicato nella fattura con una distinta voce.

Non è più consentita la disdetta dell’abbonamento richiedendo il suggellamento degli apparecchi. 

Per gli anni dal 2016 al 2018, una quota delle eventuali maggiori entrate versate a titolo di canone di abbonamento alla televisione rispetto alle somme già iscritte a tale titolo nel bilancio di previsione per l’anno 2016 è destinata all’ampliamento sino ad euro 8.000 annui della soglia reddituale per l’esenzione a favore dei soggetti di età pari o superiore a 75 anni. Le modalità di fruizione dell’esenzione saranno stabilite con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico.
Fonte: Rai.it

A proposito del servizio dei SOTTOTITOLI TELEVIDEO funziona solo sulle reti storiche:  Rai Uno, Rai Due e Rai Tre, non altre reti digitali trasmessi dalla Rai. 
I diritti dei sordi nell'accessibilità sono gravemente esclusi e penalizzati.


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«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
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