mercoledì 18 marzo 2015

Sanità, ecco come i sordi imparano a parlare

Una mozione di Marcheschi (Fratelli d'Italia) chiede l'impegno della Regione per i centri di riabilitazione ortofonica. A Firenze l'eccellenza del Prof. Giuseppe Gitti. Anche i sordi possono parlare: quella che sembra una contraddizione in termini non lo è. Anzi. 


A dimostrarlo sono i risultati ottenuti dal Centro di riabilitazione ortofonica di Firenze guidato dal Prof. Giuseppe Gitti: i bambini, se seguiti fin da piccoli con costanza, riescono a parlare e ad integrarsi grazie a speciali tecniche di riabilitazione. "Il nostro centro ormai da oltre 40 anni si occupa di bambini sordi grazie alle istituzioni pubbliche fiorentine – spiega il Prof. Gitti – tutti i bambini sordi hanno possibilità di vivere come tutti e di imparare la lingua di tutti senza interpreti. Quello che manca è un protocollo condiviso toscano, così come sul tutto il territorio nazionale: è solo attraverso la lingua che parlano tutti che ci si può integrare”.

Una causa alla quale ha voluto dare il suo contributo il consigliere di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, che ha presentato una mozione per chiedere un impegno alla Regione affinché “tutti i bambini sordi possano apprendere la lingua italiana e vivere utilizzando la lingua di tutti”. Si parla di aiuti economici, certo, ma finalizzati principalmente all’apertura di nuovi centri di rieducazione che evitino alle persone di doversi spostare fino a Firenze per seguire le lezioni.

“Basterebbe soltanto dare applicazione ad una norma già prevista: serve fare un passo concreto per dare una risposta seria a queste persone, indispensabile per offrire a tutti pari opportunità – ha sottolineato Marcheschi – occorre dare un impulso decisivo allo sviluppo di questi centri. Mi auguro che questa mozione possa essere fatta propria dalla giunta regionale e votata da tutto il Consiglio”.

Grazie al Centro di rieducazione ortofonica, attivo dal 1970, circa 200 bambini nati sordi e affetti da sordità profonda, conducono una vita assolutamente normale, avendo raggiunto la competenza linguistica. In Toscana ogni anno nascono in media 15 sordi, 220 in tutta Italia. In totale i sordi profondi nel nostro paese sono circa 23mila.


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