giovedì 25 febbraio 2016

Diverso da chi? per una nuova cultura del rispetto

Parlare oggi di diversità apre un vasto panorama giuridico e culturale nel campo dei diritti umani. Il percorso che va perseguito in Italia, per renderla una società “inclusiva”, è ancora molto lungo ed accidentato. Spesso le barriere culturali sono quelle più difficili da abbattere, e per quanto tenuta al rispetto delle normative europee, non sempre l'Italia si manifesta adeguatamente attenta all'innovazione culturale.

Questo Progetto vuole sensibilizzare il mondo della scuola ai diritti delle persone con disabilità, attraverso percorsi di conoscenza, elaborazione concettuale ed emotiva, utilizzando non solo strumenti didattici appositamente prodotti, ma anche avvalendosi dell’ausilio delle competenze umane e professionali delle principali associazioni dei disabili.

Per definire il quadro di riferimento in cui il progetto si inserisce, vorremmo ricordare che tra le più importanti carte dei Diritti esistenti ed approvate dai Paesi europei, e tra questi l'Italia, nel mondo della disabilità è in vigore attualmente: la Carta dei Diritti dei Disabili del 13/12/2006, siglata anche dall'Italia con Legge 3 marzo 2009 n. 18. Vanno inoltre citati alcuni pronunciamenti assai importanti nel mondo educativo: Il pronunciamento di Salamanca, adottato nel quadro della conferenza mondiale sui bisogni speciali in educazione (SNE 1994), sotto l'alto patronato dell'Unesco, che riconosce l'importanza di "offrire educazione a tutti, bambini, giovani e adulti con particolari necessità". Ma educare oggi, nel terzo millennio, significa anche offrire modalità interdisciplinari di lavoro agli studenti e formare gli insegnanti, alle prese con un sistema scolastico in grande sofferenza. Questo intervento vuole sensibilizzare gli studenti cosiddetti normodotati e gli insegnanti, ma anche le famiglie, affinché gli studenti, prendendo coscienza di cosa significhi la disabilità, possano più consapevolmente attivare processi interiori di rispetto, solidarietà e comunicazione positiva in ambito scolastico ed extrascolastico, nei confronti di persone con disabilità sensoriali, motorie o mentali.


E cio’ avverrà attraverso:

- un kit didattico contenente 2 DVD con 15 cortometraggi per bambine/i, ragazze/i, che offrano spunti educativi e promuovano la conoscenza di alcune disabilità, anche allo scopo di proteggere i ragazzi disabili da possibili forme di bullismo, spesso perpetrate a scuola;

- una guida scritta per gli insegnanti, utile all’utilizzo dei dvd in classe

- dei laboratori teatrali coordinati dal gruppo teatrale Quelli di Grock per dare a studentesse e studenti dagli 8 ai 17 anni la possibilità di esperire un nuovo e modificato punto di vista sulle relazioni di gruppo attraverso il teatro;

-una ricerca con l’obiettivo di rilevare alcuni elementi di base delle condizioni attuali di inclusione ed interazione tra studenti con disabilità e non, valutando il gradimento e l’impatto emotivo/cognitivo del percorso di educazione e sensibilizzazione sugli studenti coinvolti.

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«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla) 
Per qualsiasi segnalazione, rettifica, suggerimento, aggiornamento, inserimento dei nuovi dati o del curriculum vitae e storico nel mondo dei sordi, ecc. con la documentazione comprovata, scrivere a: info@storiadeisordi.it 
"Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità", ideato, fondato e diretto da Franco Zatini

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