mercoledì 31 agosto 2016

Il ricordo di Luigi Bordino, uno dei santi nella storia dei sordi

Beato Fratel Luigi Bordino (1922-1977). Prima alpino e poi religioso della Congregazione di san Giuseppe Cottolengo, per trent'anni al servizio della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino. Un cappello da alpino, un camice bianco, un mazzo di fiori sono i doni portati all'altare il 2 maggio 2015 durante la celebrazione della beatificazione. La sua esperienza umana si riallaccia a quella dei “santi sociali” che da quasi due secoli animano la Chiesa piemontese. «Sull'esempio del buon samaritano si dedicò totalmente al servizio dei più poveri».


Gli ospiti del Cottolengo, e fra essi anche i sordi e le suore sorde, lo conoscevano come il “gigante buono”, robusto di corporatura e di animo incredibilmente mite, sempre pronto a servire e aiutare chi soffriva, cominciando dai gesti più umili e quotidiani. Un contadino, un soldato, un consacrato, un infermiere: ci sono tante tappe nella vita di quest'uomo umile e di poche parole. E tutte sono segnate dal tratto inconfondibile dell'amore per gli ultimi.
Il 25 agosto la sua festa.
P. Vincenzo Di Blasio

PER SAPERE DI PIU'
La biografia di Luigi Bordino



«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
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"Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità", ideato, fondato e diretto da Franco Zatini

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