venerdì 11 aprile 2014

Sordità, urla nel silenzio. Ma il mondo non ascolta

I non udenti sono i protagonisti del progetto "Dinvisibile", un neologismo della fotografa napoletana Maria Nasti creato dalle parole "divisibile" e "invisibile". Il mondo in questi scatti resta sordo, al di là di un vetro appannato, nei confronti di un universo complesso in cui il fascino della lingua dei segni si unisce al dolore che si cela dietro ogni isolamento. "L'obiettivo delle mie foto? Porre domande, più che dare risposte" spiega l'autrice nel suo blog.
Ma le persone ritratte non restano imprigionate dalla disabilità: cercano infatti di togliere quel velo che sembra avvolgere quelle facce.

Maria Nasti nasce a Napoli, nei primi anni '80.
Fin dall'infanzia dimostra spiccate attidudini artistiche, l'Artista inizia cosi la sua carriera creativa frequentando il corso di Grafica Pubblicitaria e Fotografia presso l'I.S.A. U.Boccioni di Napoli, proseguendo con l'Accademia delle Belle Arti di Napoli sez. Pittura.
Nelle intense immagini che l'Artista ci propone,  l' intersecarsi dalle architetture passate e presenti coesistenti tra loro, diviene fulcro dell' espressione della società attuale in uno spazio apparentemente definito da limiti visivi .
Nei temi espressi, Ella, predilige lo studio e la soluzione del precario stato di equilibrio tra uomo e ambiente, in un intima introspezione tra vissuto e paesaggio urbano.
Il linguaggio della fotografia, adottato prevalentemente in bianco e nero, pone l'attenzione in particolare su frammenti di vita raccontati attraverso i volti e le espressioni di chi ha incontrato sulla sua strada, in un viaggio on the road fra gli scenari dell' aperta ed affascinante Europa.
Maria Nasti attualmente vive tra Barcellona e Napoli, dove lavora come fotoreporter freelance.

Visualizza le immagini scattate dall'artista Maria Nasti pubblicate su Repubblica

PER SAPERE DI PIU'
Sito personale dell'artista sorda Maria Nasti



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«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
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"Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità", ideato, fondato e diretto da Franco Zatini

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