mercoledì 18 ottobre 2017

Un appello per sconfiggere l’egoismo

Mi chiamo Ezio Zara e sono un cittadino termolese. Sono un attivista del Movimento Cinque Stelle. Ho il problema del mio udito, sono sordo sin dalla nascita, e sono socio dell’Ente Nazionale Sordi. 

Il primo problema che voglio sottolineare è quello delle scuole. Tutti coloro che hanno questa mia disabilità hanno difficoltà nell’apprendimento, nella crescita e nelle relazioni interpersonali perché non ci sono strutture e docenti “specializzati” ad insegnare ai sordi e che ci aiutino i ragazzi con questa disabilità a conseguire un diploma, una laurea e infine ad entrare nel mondo del lavoro.

Io da piccolo per la mia disabilità e per la mancanza di insegnanti specializzati, sono stato costretto a lasciare il mio paese, la mia famiglia e la scuola molisana, per andare presso un istituto superiore di Roma altamente specializzato per ragazzi sordi e conseguire il diploma assieme ad altri ragazzi col mio stesso problema, abbandonati a loro stessi, alla loro solitudine e rinchiusi nel loro mondo silenzioso.

Anche quando c’è occupazione, le categorie protette (sordi, ciechi, invalidi non autosufficienti) che dovrebbero avere diritto per legge al collocamento obbligatorio, secondo la legge 104/92, non sono tutelate. Nella nostra regione, le aziende, sia piccole che grandi, la politica ed i sindacati continuano ad ignorare la legge 104 e a non tutelarci, per questo siamo stanchi di ascoltare le solite promesse di lavoro mai mantenute, ed anche i disabili, con tutte le loro problematiche di vita, sono costretti ad emigrare all’estero dove le categorie protette vengono rispettate e godono a pieno di tutti i diritti riguardanti il mondo del lavoro e non solo.

In conclusione, rivolgo, un appello a tutti i politici, sindacati e imprenditori: favorite il diritto al lavoro dei disabili e tutelatelo secondo la normativa vigente. Non ci abbandonate, solo così si potrà sconfiggere l’egoismo.
Ezio Zara. Fonte: primonumero.it

PER SAPERE DI PIU'
Ezio Zara in Fb



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